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Promuovere l’utilizzo degli ‘aggregati secondari’: il progetto SNAP-SEE

Il progetto SNAP-SEE propone di ottimizzare e rendere più fruibile l’utilizzo di aggregati secondari; ha coinvolto un partenariato formato da 27 istituzioni regionali di 13 Stati dell’Unione europea. Per l’Italia hanno partecipato al progetto SNAP-SEE la Regione Emilia-Romagna (coinvolgendo tre servizi della Direzione generale Ambiente, difesa del suolo e della costa), la Provincia Autonoma di Trento e, come partner osservatore, la Provincia di Parma. Nell’ambito di questo progetto sono stati prodotti manuali tecnici dedicati alla divulgazione delle migliori pratiche da seguire nella pianificazione degli aggregati. Si tratta di manuali operativi, concepiti per un utilizzo immediato, che, tra l’altro, sottolineano l’importanza del coinvolgimento dei portatori di interesse, indicano quali sono i dati che è utile considerare nel processo pianificatorio e propongono una serie di procedure da seguire, mutuate dall’esperienza delle nazioni più avanzate. Parallelamente a questa manualistica è stato realizzato dai tre dei Servizi regionali coinvolti un’ulteriore pubblicazione intitolata “Contributi per la pianificazione sostenibile degli aggregati in Emilia-Romagna”, che tratta le medesime tematiche di SNAP – SEE specificandole maggiormente per il territorio regionale dell’Emilia Romagna. Fonte: Regione Emilia-Romagna Link: Le pubblicazioni sono disponibili gratuitamente ai seguenti link. http://ambiente.regione.emilia-romagna.it/notizie-dai-siti/2014/progetto-europeo-snap-see-i-risultati-sono-in-rete    http://www.snapsee.eu/ Data 19/12/2014


 

Dragaggi 2.0: in rete il video completo del workshop di Ecofuturo 2014

È disponibile online il video dedicato alla tecnologia di sfangamento innovativa senza escavatore con buona valenza ambientale messa a punto dalla DECOMAR, azienda toscana del gruppo ECOACCIAI di Pontedera. Il video (di circa 45 min.) propone la presentazione avvenuta ad Ecofuturo Festival 2014, presso la struttura Alcatraz di Jacopo Fo coordinato da Fabio Roggiolani, vice Presidente della Associazione Giga e la partecipazione dell’ Ing. Davide Benedetti, l’ideatore della nuova tecnologia italiana di sfangamento, con il contributo scientifico del Professor Giuliano Gabbani, docente del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze. Fonte: Equologia      Link http://goo.gl/NgdO76 Data 19/12/2014


Il Progetto CAMP Italy

Il Progetto CAMP Italy (Coastal Area Management Program) ha come scopo testare, su aree pilota, attività di policy e di gestione integrata delle aree marino-costiere (GIZC) per uno sviluppo sostenibile delle aree costiere. Al fine di ridurre le criticità del territorio mediante la gestione sostenibile delle risorse naturali  conservando gli habitat naturali e la biodiversità Obiettivi del progetto sono:

  • Conoscenza e valorizzazione delle peculiarità del territorio e delle sue risorse
  • Tutela e valorizzazione del patrimonio storico-culturale, paesaggistico e ambientale
  • Recupero e salvaguardia del territorio marino costiero, Riqualificazione ambientale e paesaggistica
  • Diversificazione dell’offerta turistica
  • Pianificazione degli spazi marino costieri

Il progetto punta quindi a sviluppare strategie e procedure per l’utilizzo razionale delle risorse costiere e marine, e per la protezione ambientale, con l’obiettivo di identificare, adattare e testare, in un contesto operativo reale, metodologie, strumenti e pratiche di sviluppo sostenibile della costa, attraverso la sperimentazione della GIZC (in attuazione sia del Protocollo GIZC della Convenzione di Barcellona e della Raccomandazione GIZC UE 2002) su azioni tese quali la riduzione delle criticità (erosione costiera, perdita della biodiversità, inquinamento), la gestione sostenibile delle risorse naturali, la conservazione degli habitat naturali e della biodiversità. Fonte: Progetto CAMP Italy      Link http://www.camp-italy.org/ Data 19/12/2014


 

Integrated Coastal Management Areas in Abruzzo

La Regione Abruzzo da parecchi anni si sta ocupando di progetti per la gestione integrata delle aree costiere (Integrated Coastal Management Areas). In particolare, è stata una delle prime regioni di beneficiare dei relativi finanziamenti europei, con i seguenti progetti • R.I.C.A.MA.. (Rationale for Integrated Coastal Management Area) • SICoRA project (“Informative Support for the management of the Coastal zone of Abruzzo Region”) L’articolo della Regione abruzzo (in lingua inglese) descrive i risultati ottenuti da questi progetti. Fonte: Regione Abruzzo    Link: http://www.regione.abruzzo.it/xeuropaEN/index.asp?modello=integratedCoastal&servizio=xList&stileDiv=monoLeft template=intIndexEN&b=priorite8  Data 19/12/2014   


 

Soluzioni per il porto di Talamone: via allo studio per dragare il fondale

La giunta di Talamone ha appena approvato uno studio di fattibilità preliminare per il dragaggio e la messa in sicurezza dell’ambito portuale talamonese la stima dei costi va da un minimo di 1.123.000 euro ad un massimo di quasi 6.000.004 euro che saranno a carico di Regione Toscana e privati. La necessità del dragaggio era stata segnalata dal locale ufficio circondariale marittimo che avvisava della presenza di un fondale troppo basso in  82955 mila metri quadrati dell’area nord del porto. I costi dipenderanno strettamente  dalla scelta della localizzazione dei sedimenti dragati (circa 87 mila metri cubi di materiale), che verrà fatta dopo l’analisi e la caratterizzazione dei sedimenti: le soluzioni proposte attualmente sono 3:

  • reimpiego del materiale escavato per lo stoccaggio nell’area demaniale a ridosso dell’argine di Fertilia, tra Fonteblanda e Talamone, ed il ripascimento dell’arenile antistante (costo stimato 1 milione di euro);
  •   la possibilità di stoccare circa 10 mila metri cubi a ridosso dell’argine in zona demaniale con i restanti 77 mila metri cubi di materiale da conferire in discariche autorizzate della zona;
  • 10 mila metri cubi in zona demaniale ed i restanti da conferire mediante trasporto marittimo nelle vasche di colmata del porto di Piombino (soluzione di costo maggiore).

Fonte: ilgiunco.net     Link: http://www.ilgiunco.net/2014/12/13/soluzioni-per-il-porto-di-talamone-via-allo-studio-per-dragare-il-fondale/    Data 19/12/2014


 

Mazara del Vallo, passo decisivo per il dragaggio del porto

Ancora un peschereccio bloccato nel porto canale di Mazzara a causa della poca navigabilità dovuta al mancato dragaggio del porto, ostruito, nella parte centrale, da melma e fanghi che hanno ridotto il pescaggio a circa un metro e me. Il sindaco assicura che  gli interventi di riqualificazione dell’area saranno presto avviati, sono stati recentemente concluse le analisi preliminari a cura del Cnr, la progettazione dell’intervento sarà affidata Provveditorato Opere Pubbliche Sicilia Calabria. I fanghi che saranno prelevati a seguito degli interventi di dragaggio, in base ai campionamenti eseguiti, potranno essere conferiti in colmata e solo una piccola parte dei fanghi, che contiene tracce di idrocarburi, dovrà essere smaltita in altra maniera. Fonte: Comune di Mazzara del Vallo Link: http://151.22.229.91/mazaradelvallo.tp.it/portale-informazioni/ufficio-stampa/addetto-stampa/mazara-passo-decisivo-per-il-dragaggio-del-porto  Data 19/12/2014