Considerazioni sul dopo progetto

Il layout proposto per la separazione e il trattamento dei sedimenti dai ricercatori si è dimostrato vitale, il sistema a rete sviluppato può essere un utile strumento per la gestione integrata dei sedimenti, ci sono tuttavia ancora questioni importanti che meritano ulteriori indagini.
Un primo passo in questa direzione è stato compiuto attraverso l’attivazione di un nuovo progetto LIFE + (LIFE12 ENV / IT / 442) sulla bonifica elettrocinetico di sedimenti portuali, recentemente approvato dalla CE e lanciato nel mese di gennaio 2014; Tra i ricercatori due dei partner del COAST-progetto BEST (coordinatore, Uroma, e UNICA, che sono stati selezionati sulla base della loro esperienza tecnica e amministrativa con i progetti Life su sedimenti dragati). L’area di interesse sarà Livorno, dove verrà installata una nuova stazione di test nella quale sarà possibile riutilizzare l’impianto pilota per la separazione dei sedimenti costruito nel COAST-progetto BEST
Interesse è stato dato anche dall’ufficio ISPRA in Livorno. E’auspicabile che in futuro in questa zona del porto nasca una un’area dimostrativa per il trattamento dei sedimenti nel campo della bonifica e valorizzazione dei sedimenti dragati.
Annche la Regione Toscana ha manifestato interesse per testare le prestazioni dell’impianto pilota durante l’elaborazione sedimenti dai porticcioli di questa regione.
Ulteriore interesse è stato mostrato dai rappresentanti ENEA che attualmente sono coinvolti in un progetto di gestione dei sedimenti nelle isole Egadi (http://progettoegadi.enea.it/ Gestione-delle-Risorse-naturali) e dell’autorità regionale Lazio per una cooperazione nel quadro del Progetto LIFE + progetto Poseidone, concentrandosi su argomenti correlati.
La prosecuzione del progetto sarà promossa attraverso la partecipazione (da luglio 2013) del coordinatore del progetto al cluster FACECOAST (“Affrontare la sfida del cambiamento climatico nelle zone costiere med”, www.facecoast.eu), che mira a raccogliere e capitalizzare i contributi dei progetti europei incentrati sulla difesa costiera contro i rischi naturali e antropici, e attualmente comprende più di 80 partner.
Recentemente il coordinatore del progetto è stato inoltre invitato a partecipare a una iniziativa francese in valorizzazione dei sedimenti dragati. Il progetto, denominato CAP sedimenti (http://cap-sediments.fr/), è organizzato e finanziato da: Conseil Général du Var, Agence de l’Eau Rhône Méditerranée Corse, ADEME Provenza Alpi Costa Azzurra, Provenza Alpi Région Côte d’Azur, e Agglomération Toulon Provence Méditerranée. L’obiettivo è quello di estendere a tutta l’area mediterranea le esperienze in materia di gestione sostenibile dei sedimenti dragati acquisite nei singoli paesi. I rappresentanti di ARPA aderito al kick-off meeting della nuova rete il 21-22 novembre 2013.
L’impianto pilota sarà mantenuto nella zona in cui è stato installato e sarà utilizzato da ISPRA per ulteriori test, continuando la precedente campagna sperimentale condotta dal progetto COAST-BEST in collaborazione congiunta con le autorità locali della Toscana. Incertezze su tali attività tuttavia sono legate alla disponibilità di finanziamenti specifici (a parte il LIFE12 ENV / IT / 442 progetti di cui sopra), anche se c’è qualche interesse diretto da ISPRA procedere ulteriormente con i test su scala pilota di trattamento dei sedimenti.