Azione A.2.6

Analisi sui sedimenti dragati

Obiettivi della caratterizzazione:

  • determinare la distribuzione spaziale (orizzontale e verticale) delle concentrazioni degli analiti ricercati;
  • determinare le principali caratteristiche tessiturali dei fondali;
  • determinare le possibili relazioni esistenti tra la distribuzione delle specie contaminanti e le caratteristiche granulometriche dei sedimenti;
  • valutare la qualità dei fondali interessati, anche sulla base di saggi biologici;
  • individuare elementi utili alla progettazione degli interventi di dragaggio delle aree portuali.

Sulla totalità dei campioni prelevati si determinano i seguenti parametri:        

clicca sull’immagine per ingrandirla

Risultati

I risultati dell’analisi di questi campioni è in fase di elaborazione

Approfondimento

Metodiche analitiche utilizzate Metodica C<12:  si utilizza lo spazio di testa statico, cioè si pesano 5 g di sedimento tal quale che vengono posti in apposita vial, si aggiungono 10 ml di acqua e si chiude ermeticamente, si riscalda a 65°C per 1 ora (come descritto nel metodo EPA 5021). Si iniettano 0.5 ml  dello spazio di testa in GC con rivelatore FID (come descritto nel metodo EPA 8015 D).  

Metodica C>12: Si utilizza la metodica del Protocollo ISPRA, in accordo con il metodo ISO 16703. Si essicano all’aria i campioni e si effettua la verifica dell’umidità mediante Metodo Ufficiale n. II.1., Suppl. Ord. G.U.n.248 del 21/10/99 al punto II.1.4.1. Una quantità nota di campione omogeneizzato (da 5 a 30 g) è estratta mediante sonicazione (o bagno a ultrasuoni), con acetone/n-eptano. Nella soluzione estraente viene aggiunta la soluzione di riferimento per la finestra dei tempi di ritenzione (RTW) contenente n-tetracontano (C40) e n-dodecano (C12). L’estratto è purificato su colonna di Florisil. Una aliquota dell’estratto purificato è analizzato in GC-FID. Viene misurata  l’area totale dei picchi presenti nell’intervallo delimitato dalle due soluzioni di riferimento di n-dodecano e n-tetracontano. La quantità degli idrocarburi è determinata mediante confronto con una soluzione di riferimento esterno costituito da quantità uguali di due differenti tipi di oli minerali. Si effettuano prove di bianco per ogni serie di analisi.  

Metodica TBT: In base al metodo ISO 23161,  se il campione non è analizzato entro 48 ore deve essere congelato. Fasi operative per l’esecuzione del metodo: 1-2 g di campione vengono sottoposti ad estrazione acida (acido acetico, metanolo, acqua) in ultrasuoni: vengono estratti i Sali dei composti organostannici l’estratto viene derivatizzato con Sodio tetraetilborato per la formazione dei rispettivi etilderivati gli etilderivati vengono estratti in esano e purificati in colonna silice/allumina L’estratto purificato, viene concentrato in corrente d’azoto ed analizzato in GC MS, il recupero viene valutato mediante aggiunta di standard interno.

Test ecotossicologico con batteri bioluminescenti

Le analisi sono effettuate utilizzando il fotometro della Ditta Azure Enviromental, il Microtox Mod. 500, insieme al batterio bioluminescente Vibrio fischeri.Viene determinata la tossicità del sedimento centrifugato o del sedimento tal quale effettuando il calcolo del S.T.I. (Sediment Toxicity Index) secondo le Linee Guida ex ICRAM che prevedono la correzione della tossicità tramite la normalizzazione pelitica (Onorati). Viene inoltre determinata la tossicità dell’eluato tramite la determinazione della EC50 e della EC20; l’eluato è preparato secondo le già citate Linee Guida nel rapporto 1:4 con acqua di mare sintetica. I metodi applicati sono:

  • Metodo APAT 8030 Man. 29:2003
  • Protocolli Azure Enviromental
  • EN ISO 11348-3

Durante questa azione sono stati prodotti due documenti:

  • Report containing the results of physical/chemical and ecotoxicological analyses
  • Electronic datasheets containing physical/chemical and ecotoxicological data on sediments.

Questi file sono molto grandi (50 MB) per cui non ci è stato possibile caricarli nel sito web, per riceverli scrivi al seguente indirizzo mail: lbortoluzzi@labelab.it