Azione 4: Implementazione di un sistema integrato per la gestione dei sedimenti dragati

In questa fase i risultati delle Azioni 1,2,3 vengono utilizzati per integrare le attività connesse allo studio tra cui: il dragaggio, i trattamenti di separazione, il riuso efficace, lo smaltimento finale, e per altre attività quali il coordinamento all’interno di una rete di 9 piccoli porti di un sistema integrato di gestione dei sedimenti. Questa fase è seguita principalmente da Sogesid con il coinvolgimento delle municipalità locali e i potenziali fruitori dei sedimenti riciclati.

Beneficiari coinvolti:

Responsabile: SOGESID

Attività previste

  • A.4.1: Valutazione preliminare e selezione delle migliori alternative di gestione delle frazioni derivanti dalla separazione granulometrica dei sedimenti.
  • A.4.2: Indagine su tutti i requisiti e gli aspetti legislativi connessi alle varie opzioni di gestione.
  • A.4.3: Selezione delle alternative gestionali in funzione della loro fattibilità.
  • A.4.4: Analisi di Mercato.
  • A.4.5: Definizione di un sistema di gestione integrata.

Obiettivi dell’azione

Definire un sistema per la gestione integrata dei sedimenti dragati     

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Download: Report delle sotto azioni

 

Sintesi dell’Azione

A.4.1: Valutazione preliminare e selezione delle migliori alternative di gestione delle frazioni derivanti dalla separazione granulometrica dei sedimenti.

Sono state studiate le diverse alternative di gestione delle frazioni derivanti dalla separazione granulometrica dei sedimenti.

  • Recupero e riutilizzo per ripristini ambientali
    • di terreni costieri
    • come riempimento di cave dismesse
    • per il ripascimento di arenili emersi e sommersi
    • per strutture a mare (barene, barriere soffolte,  dighe foranee etc)
  • Recupero e riutilizzo  come materiale per strutture diversi:
    • rilevati e sottofondi stradali e ferroviari,
    • infrastrutture in ambito costiero (edifici, parcheggi, viabilità)
    • estrazione elementi  specifici  e riutilizzo  in cicli produttivi
    • strutture  portuali  mobili e banchine
    • terrapieni ed arginature
  • Smaltimento senza riutilizzo, collocazione definitiva in:
    • Vasche di colmata
    • re immissione in mare  aperto
    • discariche

Alcuni esempi: Recupero e riutilizzo – Ripristino ambientale   Clicca sulle foto per ingrandirle Recupero e riutilizzo – Materiale per strutture diverse   Clicca sulle foto per ingrandirle Smaltimento senza riutilizzo. Clicca sulle foto per ingrandirleNel contesto di questa subazione sono state valutate anche  alcune esperienze pratiche di riutilizzo di sedimenti dragati quali:

  • esperienza di gestione integrata dei sedimenti nella regione Marche
  • Utilizzo di sedimenti dragati per rilevati a terra  in USA e Canada

Scarica qui il documento finale dell’Azione 4.1 “List of options for dredged sediments beneficial use “(in Italiano) Report A.4.1 (873)

  A.4.2: Indagine su tutti i requisiti e gli aspetti legislativi connessi alle varie opzioni di gestione.

Per questa sottoazione sono state analizzate le principali norme internazionali, nazionali, regionali, le convenzioni internazionali  etc. L’elemento di criticità per questa attività è costituito dalla disponibilità di informazioni e dati necessari per soddisfare gli obiettivi del progetto.Sia a livello nazionale che internazionale non esistite una normativa specifica in materia di gestione dei sedimenti.È stato quindi necessario individuare gli ambiti legislativi in cui possono ricadere le attività di gestione dei sedimenti individuando successivamente la normativa di riferimento. Ambiti legislativi in cui ricadono le attività di gestione dei sedimenti:

  • PORTI,
  • AMBIENTE MARINO-COSTIERO,
  • RIFIUTI (MOVIMENTAZIONE, STOCCAGGIO, SMALTIMENTO, RECUPERO),
  • BONIFICHE SITI CONTAMINATI,
  • IMPIANTI DI TRATTAMENTO (AUTORIZZAZIONI),
  • INTERVENTI DI RIPASCIMENTO E DI RIPRISTINO AMBIENTALE,
  • REFLUIMENTO E STABILIZZAZIONE IN CASSE DI COLMATA,
  • NORME TECNICHE QUALITA’ MATERIALI DA COSTRUZIONE,
  • AREE NATURALI PROTETTE,
  • VALUTAZIONI AMBIENTALI
  • GESTIONE INTEGRATA ZONE COSTIERE

Livelli di legislazione:

  • CONVENZIONI INTERNAZIONALI approfondimento
  • NORMATIVA COMUNITARIA approfondimento
  • NORMATIVA NAZIONALE approfondimento
  • NORMATIVA REGIONALE  approfondimento
  • RIFERIMENTI TECNICI – LINEE GUIDA  approfondimento

In generale a Livello di normativa europea valgono i seguenti principi:

  • principio di precauzione: sulla base dei principi di valutazione dell’impatto e al monitoraggio degli effetti associati, solo alcune sostanze possono essere scaricate in mare
  • “chi inquina paga”: secondo il quale la responsabilità finanziaria per il pagamento dei danni causati all’ambiente è a carico della parte (parti) che ha prodotto l’inquinamento
  • gestione integrata delle zone costiere: ogni intervento nelle zone costiere deve essere attuata con un approccio integrato, che copre tutti gli aspetti socio-economici ed ambientali.

A livello nazionale oltre alle norme dei diversi settori (vedi riferimenti precedentemente citati) va sottolineata la presenza di alcuni documenti contenenti linee guida per la gestione dei sedimenti dragati che, pur non avendo forza legislativa, rappresentano un fondamentale punto di riferimento per chi si occupa di questa materia. Uno di questi è il “Manuale per la movimentazione dei sedimenti marini” elaborata 2007 da APAT e ICRAM. Il manuale suddivide i sedimenti sulla base delle loro caratteristiche fisico-chimiche ed ecotossicologiche, individuando alternative di gestione differenti per ogni classe di qualità definendo per ciascuna classe le opzioni di reimpiego.    clicca sugli schemi per ingrandirli Scarica qui il documento finale dell’Azione 4.2 – “Report of the national and regional regulation to be complied with” (Italiano) Report A.4.2 (806)

 A.4.3: Selezione delle alternative gestionali in funzione della loro fattibilità.

Obiettivo: definizione della fattibilità delle diverse modalità gestionali individuate nel contesto territoriale di riferimento. Metodo: valutazione delle possibili modalità di gestione rispetto ai risultati della caratterizzazione eseguita nelle aree portuali di interesse e a valle delle prove di trattamento in scala di laboratorio, analisi del contesto territoriale. Sulla base dei risultati delle azioni 4.1, 4.2 e 3.2 (Characterization of the separated fractions based on Action 2.4). sono state valutate le possibili alternative gestionali dei sedimenti dragati secondo il seguente schema. clicca sugli schemi per ingrandirli Sono stati quindi sintetizzati i principali dati emersi nelle precedenti analisi (visualizza la sintesi dettagli cliccando qui ) è stata effettua un analisi del territorio individuando vincoli ed opportunità per la gestione dei sedimenti dragati e riciclati. in particolare sono state individuati:

  • impianti di smaltimento trattamento e recupero esistenti
  • cave dismesse,
  • siti per il recupero ambientale
  • aree disponibili per ubicazione nuovi impianti stoccaggio e trattamento
  • siti per ripascimento
  • infrastrutture viarie di collegamento
  • presenza nel territorio di aree naturali protette e sensibili

Dettaglio vincoli ed opportunità territoriali 

 A.4.4: Analisi di Mercato. 

Obiettivo: individuare un mercato potenziale per l’utilizzo delle frazioni granulometriche nell’ambito territoriale di interesse. Metodo: individuare soggetti pubblici e privati interessati all’utilizzo e gestione delle frazioni granulometriche. Input: risultati dell’azione 4.3; Piani di difesa delle coste, Piani e Progetti che prevedono interventi in aree costiere, di ripristino ambientale, di espansione di infrastrutture o altre opere pubbliche; censimento attività operanti in settori potenzialmente interessati. Approfondimento: Actions 4.3 and 4.4 – Report on market analysis and potential end-user identification  [A causa delle sue eccessive dimensioni, questo allagato è disponibile facendone richiesta via e-mail all’indirizzo: lbortoluzzi@labelab.it]

A.4.5: Definizione di un sistema di gestione integrata

Obiettivo: definizione di una rete di connessioni integrate per la gestione delle frazioni granulometriche provenienti da tutti i porti interessati dal progetto, articolata sulle principali fasi della filiera (dragaggio, separazione granulometrica, trattamento, stoccaggio provvisorio, trasporto, utilizzo finale). Metodo: individuare modalità di connessione tra soggetti coinvolti, in considerazione degli aspetti logistici, della quantità e qualità dei materiali movimentati, dei tempi richiesti in ogni fase gestionale. L’attività 4.5 è consistita nella definizione di una rete di connessioni integrate per la gestione delle frazioni granulometriche provenienti da tutti i porti interessati dal progetto, articolata sulle principali fasi della filiera (dragaggio, separazione granulometrica, trattamento, stoccaggio provvisorio, trasporto, utilizzo finale). Sono state individuate le modalità di connessione tra i soggetti coinvolti, in considerazione degli aspetti logistici, della quantità e della qualità dei materiali movimentati, dei tempi richiesti in ogni fase gestionale. Ci si è basati sui risultati delle precedenti azioni 4.3 e 4.4. Si è seguito un processo logico, procedendo per passi successivi:

  • sulla base delle informazioni fornite dalla Regione Emilia Romagna sono stati stimati i volumi di sedimenti da dragare e da gestire da ogni porto coinvolto nel Progetto;
  • sono stati classificati tali materiali secondo i criteri indicati nel “Manuale per la movimentazione dei sedimenti marini” redatto da APAT-ICRAM nel 2007;
  • sulla base dei risultati dell’azione 3.6, relativi alle prove di trattamento sediment washing eseguite in scala pilota sui sedimenti di 4 dei 9 porti coinvolti nel Progetto, sono state classificate a fini gestionali le frazioni granulometriche derivanti dalla separazione dimensionale dei sedimenti;
  • in base alle classi di qualità definite per i sedimenti tal quali e per le frazioni granulometriche di cui ai due punti precedenti, sono state selezionate le possibili modalità di gestione per ogni tipo di sedimenti, per ogni porto;
  • a partire dall’analisi del territorio effettuata nell’azione 4.3, sono stati individuati i siti esistenti, utilizzabili per la realizzazione di nuovi impianti di stoccaggio e/o trattamento dei sedimenti;
  • sono state definite le vie di trasporto utili per il collegamento dei porti con i siti di stoccaggio e/o trattamento;
  • sempre a partire dall’analisi del territorio, sono stati individuati i siti potenzialmente utilizzabili e i soggetti da coinvolgere per la destinazione finale dei sedimenti: arenili da ripascere, cicli produttivi che utilizzano materiali da costruzione, cave dismesse da ripristinare per il recupero e riutilizzo come risorsa; discariche per lo smaltimento come rifiuto;
  • sono state definite le vie di trasporto utili per il collegamento dei siti di stoccaggio e/o trattamento con i siti di destinazione finale;
  • sulla base dell’analisi di mercato (azione 4.4) è stata valutata l’eventualità di operare un trattamento sui sedimenti, per favorirne il recupero e riutilizzo in opere di ripristino ambientale ed è stata valutata una quotazione di mercato per i sedimenti recuperati;
  • sempre sull’analisi di mercato, è stato stimato il costo e il tempo associati a ciascuna delle operazioni individuate nel processo di gestione dei sedimenti: dragaggio, trasporto al sito di stoccaggio e/o trattamento, stoccaggio, trattamento, trasporto al sito di destinazione finale, ripascimento, vendita o conferimento a discarica.

Lo sviluppo dei punti in elenco e i risultati ottenuti hanno permesso di elaborare un quadro generale di connessione tra i siti coinvolti, grazie al quale si è arrivati a definire un range di costi e di tempi per la gestione integrata dei sedimenti provenienti dai 9 porti coinvolti nel Progetto. In particolare, la fascia di costo varia tra i 10 e i 120 € per metro cubo di materiale da gestire, a seconda che questo possa essere avviato a un opera di ripascimento direttamente dal sito di dragaggio, senza bisogno di step intermedi, o che sia destinato al conferimento in discarica. I tempi stimati per eseguire gli interventi variano, da porto a porto, tra i 6 e i 70 giorni lavorativi, in funzione del volume di sedimenti da dragare (che oscilla tra i 900 mc circa di Cesenatico e i 12.000 mc circa di Cervia). Infine, è stato sviluppato un sistema informativo che permette di visualizzare l’insieme dei dati raccolti rispetto al contesto territoriale d’interesse. Per lo sviluppo di tale sistema informatico è stata scelta la piattaforma ESRI Open Source, nello specifico ArcGIS Explorer Desktop. ArcGIS Explorer Desktop è un visualizzatore GIS gratuito, che offre un modo semplice di esplorare, visualizzare e condividere informazioni GIS a tutti i soggetti interessati. Mediante tale sistema è possibile visualizzare su una cartografia georiferita i dati relativi a: siti di origine (porti), siti intermedi (di trattamento e stoccaggio), siti di destinazione finale (per ripascimento, inserimento in cicli produttivi, per ripristino ambientale, per conferimento in discarica), percorsi per il trasporto dei sedimenti tra i diversi siti coinvolti nella loro gestione. Oltre alla parte grafica, sono stati inseriti nel sistema i dati descrittivi per ogni singolo elemento (sito di origine, sito intermedio, sito di destinazione finale, percorso). Approfondimento:  Documento finale dell’Azione 4.5: Sistema di gestione integrata dei sedimenti di nove piccoli porti della Regione Emilia-Romagna A 4.5 Sistema di gestione integrata dei sedimenti di nove piccoli porti della Regione Emilia Romagna (681)