Azione 5: Piano e sperimentazione del riutilizzo dei sedimenti dragati

L’obiettivo principale dell’Azione 5 è quello di supportare la gestione della qualità dell’ambiente costiero attraverso progettazione e studi sperimentali per l’utilizzo dei sedimenti dragati/trattati nel campo della ricostruzione e il restauro di elementi morfologici chiave di ambienti salmastri e marini, e di ripascimento.

Beneficiari coinvolti:

Responsabile: SOGESID      Partecipanti: ARPA-ER

Attività previste

  • A.5.1: Indagine sulle “best practices” per il riutilizzo dei sedimenti.
  • A.5.2: Valutazione ambientale delle “best practices” selezionate.
  • A.5.3: Studio sperimentale sull’utilizzo dei sedimenti per il ripascimento di arenili di specifici tratti di costa soggetti ad erosione (ARPA Emilia-Romagna).
  • A.5.4: Coinvolgimento di Autorità Portuali e comitati Comunali nell’ambito della gestione integrata regionale delle aree costiere (ARPA Emilia-Romagna).

Download: Report delle sotto azioni

  • Survey of the best practice for the reuse of sediments [Deliverable A5.1 – Allegato report 7.2.22 ] Deliverable action 5.1 (41)
  • Technical proposals for the dredged/treated sediments reuse in selected sites in Emilia-Romagna Region [Deliverable A5.2 – Allegato report 7.2.23 ] Deliverable action 5.2 (50)
  • Technical proposal for dredged/treated sediments reuse in beach nourishment [Deliverable A5.3 – Allegato report 7.2.24] Deliverable action 5.3 (39)
  • Guidelines on legal and administrative aspects for the dredged/treated sediments reuse [Deliverable A5.4 – Allegato report 7.2.25 ] Deliverable action 5.4 (44)

 

Sintesi dell’Azione

A.5.1: Indagine sulle “best practices” per il riutilizzo dei sedimenti

Obiettivo: individuare le best practices (aspetti progettuali, logistici, …) per il riutilizzo della “risorsa” sedimenti in interventi di ripristino ambientale. Metodo: studio della documentazione raccolta e individuazione delle migliori tecniche utilizzabili (minor impatto, analisi costi-benefici), dei possibili siti di destinazione e di eventuali criticità legate ad aspetti logistici o a fattori ambientali, socio-economici, ecc.. Input: pubblicazioni di settore; Piani di difesa delle coste; Piani e Progetti che prevedono interventi in aree costiere, quali ripascimento di arenili, formazione di terreni costieri, ripristino e rialzi di dune costiere, opere di viabilità portuale, ecc.; documentazione locale su aspetti ambientali, sociali e logistici (Piani regolatori, Piani acustici, …); sopralluoghi. Per approfondimenti clicca qui

A.5.2: Valutazione ambientale delle “best practices” selezionate

Obiettivo: valutazione ambientale degli interventi individuati per l’applicazione delle best practices selezionate. Metodo: studio della documentazione raccolta e individuazione di aspetti critici ambientali (potenziali impatti ed incidenze). Input: risultati dell’azione 5.1; documentazione ambientale sulle aree di interesse (siti coinvolti) che attesti presenza di aree protette o sensibili, di specie animali o vegetali di particolare interesse; valutazioni di impatto o di incidenza ambientale associate a interventi progettati e/o realizzati nelle aree di interesse. Per approfondimenti clicca qui

A.5.3: Studio sperimentale sull’utilizzo dei sedimenti per il rimpascimento di arenili di specifici tratti di costa soggetti ad erosione (ARPA Emilia Romagna)

Durante l’ azione 5.3 ARPA ha raccolto dalla Regione Emilia Romagna i documenti disponibili circa le pratiche di dragaggio, le strategie di gestione adottate e progetti di utilizzo effettuati  a livello regionale negli ultimi decenni . L’obiettivo specifico di queste attività infatti include un’indagine approfondita di implementazioni su larga scala  delle pratiche di gestione dei sedimenti dragati  attualmente applicate . A conclusione di questa azione è stato prodotto  un  rapporto, che contiene i dettagli dello studio e si concentra sui seguenti temi principali: 1) descrizione critica delle strategie adottate in Emilia Romagna per l’ utilizzo dei sedimenti dragati nel corso degli ultimi due decenni ; 2) la valutazione delle migliori tecniche di utilizzo dei sedimenti disponibili in base alla valutazione precedente; 3) valutazione critica degli studi sperimentali innovative sulla gestione dei sedimenti dragati eseguiti in Emilia Romagna nel corso degli ultimi tre anni; 4) raccomandazioni finali per l’ottimizzazione di dragaggio gestione dei sedimenti .

 A.5.4: Coinvolgimento di Autorità Portuali e comitati Comunali nell’ambito della gestione integrata regionale delle aree costiere (ARPA Emilia Romagna)

Durante questa Azione  sono stati effettuati  una serie di incontri e contatti sono stati stabiliti da ARPA con i comuni e le autorità portuali per valutare  le possibilità di riutilizzo dei sedimenti  anche  in considerazione dei risultati positivi (in termini di efficienze di recupero raggiunti e la qualità delle frazioni di sedimento separate ) emersi delle attività dimostrative condotte durante le azioni 3.5 e 3.6 . Durante questa fase è stato creato un piccolo gruppo  di consulenza costituito dalle parti interessate nell’ambito della Gestione integrata delle zone costiere (GIZC ).  Il risultato principale dei contatti con soggetti potenzialmente interessati è stato  il riconoscimento della necessità di ricavare, dai sedimenti dragati, una parte di sabbia di qualità buona, da impiegare negli interventi di ripascimento necessari a causa dei da gravi problemi di erosione del litorale regionale. Le interazioni maggiori  si sono verificate con la Regione Emilia Romagna , i contatti con i comuni, le autorità portuali e le parti private pur continuando durante le fasi successive dell’ azione 5.4, sono stati di rilevanza minore  a causa di un recente cambiamento nella legislazione regionale che ha rimosso le competenze decentrate di enti locali assegnando tutti i compiti legati alla gestione dei sedimenti agli uffici regionali centrali. Il Risultato finale dell’Azione 5.4 è un Rapporto  che comprende i risultati delle attività svolte in termini di : 1) necessità di interventi di gestione dei sedimenti / strategie a livello regionale , 2) enti locali consultati ; 3) proposta di criteri e linee guida per la gestione dei sedimenti metodologici .